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日志


4月23日

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23 Aprile...
Succedono cose strane in città:
Il semaforo è sempre e solo verde (creando miliardi di incidenti)
Là dove c'era una strada ora c'è un prato verde
Le strade sono tutte diventate delle autostrade (con la segnaletica ovviamente verde)
La nostra bandiera assomiglia sempre più a quella dell'Irlanda
C'è uno sconto sulla vernice di colore verde per ridipingere i palazzi
e tanto altro (tipo che tra un pò nell'antologia di italiano oltre a Leopardi D'Annunzio Montale e Saba si studierà anche Bondi con le sue poesie)
 
...
 
 
p.s. Capitemi.. Non è stato per niente facile scrivere questo primo post e infatti ho aspettato quasi 10 giorni...
Sapevo che prima o poi sarebbe capitato ma non ci pensavo...
E invece è capitato e tutto ciò mi ha lasciato senza parole.
Ho cercato nella musica qualche scappatoia qualche appiglio al quale attaccarmi per pensare che il futuro nei prossimi 5 anni sia non tanto peggiore (anche se spero che duri meno)
Alla fine ho optato per una delle tante perle dell'ultimo disco di Lorenzo...
 
La coscienza apposto non ce l’ho
E non l’ho avuta mai
Neanche da bambino
Quando dicevo palle a destra e a manca
Non tanto per difesa
Ma più per fantasia
Per dare addosso alla supremazia della realtà
Per modellare il mondo da poterci combaciare
Come un biscotto nel suo stampino
Come un eroe nel suo destino
Non son mai stato un mago in strategia
Navigo a vista e ormai sono un esperto
Temo, ho rispetto
E amo il mare aperto
Ci soffro e mi diverto
A veder come gira
A gettar sassi
A piantare casini
A contraddire il fatto e i suoi indovini
Professo Dio se sono in mezzo agli atei
Se son tra i preti mi invento miscredente
A me la pasta piace sempre al dente

La vita mi va bene se si sente
Se c’è un po’ di corrente
Se c’è da attraversare qualche ponte
Se c’è da immaginare un orizzonte


Sarà ricordata come l’epoca della tecnologia
Ma per me è soltanto l’occasione per vivere la vita mia
Nel mio tempo, fino in fondo
Nel mio tempo
Nel mio tempo, fino in fondo
Nel mio tempo

Questo è il mio tempo
E non è mio soltanto
In bilico tra stimolo e rimpianto
È un tempo ricco gravido di segni
Vuoto di senso e pieno di congegni
Che danno possibilità infinte
Una, nessuna, e centomila vite
Portici, vertigini, equilibri instabili
Appuntamenti non più rimandabili
Onde che se non surfi resti sotto
E non c’è aria e sembra tutto brutto
Sporcarsi la pelle, bruciarsi
Toccare le cose con mano
Trovare l’immagine e poi proiettarla lontano
Alzare bandiera a mezz’asta
Già prima di essere morto
Mi è sempre sembrato un errore
Non tengo la nave nel porto
E se la bonaccia lo impone
Non resto a guardare il soffitto
Sperando che cambi stagione
L’ho detto, e poi ho fatto speso il contrario
Perché sono un uomo qualsiasi
Un essere straordinario
Un essere straordinario


Sarà ricordata come l’epoca della tecnologia
Ma per me è soltanto l’occasione per vivere la vita mia
Nel mio tempo, fino in fondo
Nel mio tempo
Nel mio tempo, fino in fondo
Nel mio tempo

Questo è il mio tempo
È quello che accade
Frequento i deserti e le strade
Non trovo risposte immediate
Del resto nemmeno le chiedo
Però credo fosse un errore
Che gli uomini abbiano un grande valore
Che è espresso in pochissima parte
E tutto concorre a sedarti
Confonderti, omologarti
In casa, poi a scuola, poi fuori
Ci vogliono deboli e soli
Al massimo consumatori
Che hanno reazioni a comando
Capite voi quello che intendo?
Capite voi quello che intendo?


Sarà ricordata come l’epoca della tecnologia
Ma per me è soltanto l’occasione per vivere la vita mia
Nel mio tempo, fino in fondo
Nel mio tempo
Nel mio tempo, fino in fondo
Nel mio tempo

Non lascerò il futuro nelle mani
Di chi al futuro non ci ha creduto mai
Di chi crede soltanto a questo dogma
Fotti per primo, o rimarrai fottuto

Io la coscienza a posto non ce l’ho
E fotto quasi sempre senza scopo
Perché la mia natura non è chiara
Sono allo stesso tempo gatto e topo
Siete il sale del mondo disse Jesus
E il sale è un conservante assai efficace
Lo usano per conservare il pesce
Ma non funziona a conservar la pace
Vivo in quel pezzo di mondo
Dove il sale si compra inscatolato
E il grano cresce ormai già macinato
Metà del mondo lotta con la fame
La mia metà si nutre di aspartame

Io la coscienza a posto non ce l’ho
E non l’ho avuta mai
Sono il peggior nemico di me stesso
L’ostacolo più grande al mio successo
Tutto e anche il suo contrario
Monotono e poi vario
Affezionato ad ogni mio difetto
Ad ogni scusa, ad ogni litania
Non posso, scusa devo andare via
Ripasserò più tardi un’altra volta
Eccomi sono qua, l’uomo in rivolta
Questo è il mio tempo e spazio che divido
Con quello che mi sfida e che io sfido
Con quello che io accolgo e che mi accoglie
Con quello che io cambio e che mi cambia
Con quello che mi dona e che mi toglie
Con gli uomini, le macchine e le foglie
Restando in casa o attraversando soglie
Questo è il mio tempo, questa è l’occasione
Questo è lo spazio di contemplazione
È il campo di battaglia per l’amore
Il tempo di equilibrio e furore

Sarà ricordata come l’epoca della tecnologia
Ma per me è soltanto l’occasione per vivere la vita mia
Nel mio tempo, fino in fondo
Nel mio tempo
Nel mio tempo, fino in fondo
Nel mio tempo
4月10日

A tutti quelli che hanno tutta la vita davanti

326625

Ebbene si...
Ieri alla facciaccia di quelli che dicono che i film italiani fanno schifo e che non spenderanno mai neanche un euro per vedere un film italiano, sono andato a vedere Tutta la vita davanti il nuovo film di Paolo Virzì (che ci aveva già regalato capolavori quali Ovosodo e Caterina và in città).
Ecco ora sarebbe ora di commentare il film visto ieri ma ho una specie di blocco perchè il film è bellissimo proprio perchè è reale (in tanti si possono immedesimare in Marta la precaria del call center o in Lucio 2 il venditore obbligato ad essere il migliore).
Quindi più che commenti o video dal film o recensioni consiglio a chiunque perda del tempo leggendo queste righe la visione di un bel film italiano...
 
Non so perchè ma dopo aver visto il film mi è venuta quasi subito in mente questa canzone cantata dal buon Federico accompagnato dalle ancor più buone Elisa e Meg:
 
Vai via da qui
e la solitudine
diventa un’ombra che
scava nell’anima
e io così
voglio distruggerla
cercando intorno a me
solo la musica...

manchi tu qui con me
non ci sei più e non so più perché
vorrei uscire stanotte,
dimenticare il tuo nome.

Dimmi che
ci sono io per te
in questa vita che
nessuna certezza mi dà,
manda via
la solitudine
finché la musica
solo per noi suonerà.

Parole
camaleontiche
diventano note
scavate nell’anima;
è come se
ogni parola che
parli d’amore
diventi musica...
4月8日

Allora ti insegnerò a suonare la formula uno!!!!

Ci sono cose che non si possono spiegare...
Altre che invece vanno spiegate..
Ci sono passioni che non sai dire come si sono intromesse dentro di te...
Altre invece che riesi lucidamente a capire il perchè..
Ecco io adoro gli ELIO E LE STORIE TESE perchè sono inanzitutto degli ottimi musicisti (ho sempre pensato che per fare canzoni sceme bisogna essere davvero bravi) e poi perchè danno quel pizzico alla vita che altrimenti sarebbe troppo noiosa.
Prendete questo video
 
 
Il tema è quello tanto caro al buon Adriano Celentano: ovvero là dove c'era l'erba ora c'è una città ma al posto di farne un triste monumento a quello che c'era prima gli ELIO E LE STORIE TESE denunciano questo raccontando la storia di un povero ragazzo qualunque che cerca tranquillità in un qualunque parco della nostra penisola Italica e che invece trova un frikkettone forse drogato che suona e non smette più i bonghi...
Che altro dire... Maestri...
p.s. ovviamente siccome la sfiga ci vede benissimo dovrò aspettare ancora un pò per risentirli dal vivo.... Dannatissimo e allo stesso tempo benedettissimo 4 MAGGIO
4月1日

Un mito

 
 
Ora come ora che mi mancano pochi esami, vedendo questa scena una lacrimuccia mi scende...
Ma mi distruggo anche dalle risate!!!!